Area espositori » Presentazione » Il perché del progetto
La fiera che finalmente mette in rapporto diretto l'artista e le sue opere con il mondo di chi ama l'arte e i suoi autori
Dal punto di vista dell'artista
- le fiere che promuovono il mercato dell’arte contemporanea, sono pressoché tutte dedicate alle gallerie, cioè a coloro che sono gli intermediari tra l’autore e il fruitore delle sue opere
- le gallerie, per il ruolo che rivestono, espongono e promuovono un circoscritto numero di artisti, che vengono selezionati secondo criteri di pura merce (valore di mercato), escludendo o quanto meno limitando il rapporto diretto tra l’artista e il fruitore
- è il “sistema dell’arte”, il quale si pone di per se stesso, creando un mercato, che nelle sue regole non corrisponde pienamente alla richiesta di conoscenza, di fruizione estetica e di eventuale acquisto che è ampiamente diffusa soprattutto fra le persone non strettamente specialiste
- al di fuori degli interessi animati dalle esposizioni dedicate alle gallerie, esiste un alto numero di creatori di opere d’arte che non hanno il modo di partecipare ad un evento così efficace come una fiera ad alta attrazione di pubblico, dove farsi conoscere e dove promuovere la vendita delle proprie opere in maniera adeguata
- il giusto desiderio di questi artisti di acquisire maggior fama e apprezzamento è dimostrata dal loro ricorrere a canali alternativi alle fiere, quali pubblicità sulle riviste specializzate, organizzazione di proprie mostre, partecipazione a mostre collettive e a concorsi, nonché a cataloghi a pagamento e simili
Dal punto di vista del pubblico
- specularmente, esiste un altissimo numero di persone interessate all’arte, che frequentano mostre ed esposizioni soprattutto se queste costituiscono un evento che sia al tempo stesso culturale e di divertimento
- sono persone di ogni censo ed età, interessate ad avere una conoscenza degli artisti e delle loro opere più diretta e meno impegnativa di quello offerta dalle fiere “alte” con i loro linguaggi talora incomprensibili e con i prezzi spesso irraggiungibili
- è un pubblico prevalentemente non esperto di “arte alta”, che però è motivato anche all’acquisto di opere. Lo fa, non con l’animo del collezionista specialista, ma con quello di chi vuole disporre di un’opera che gli piace ed è anche bene “prezioso”, però di agevole accesso.
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